L'Antico Carnevale degli animali di Venezia

Questa storia affonda le proprie radici sino alla notte dei tempi, quando la città poteva ancora dirsi vero ombelico del mondo. 

Narra di un carnevale speciale, organizzato solo da animali che si è svolto a Venezia sino a pochi decenni orsono, ogni anno, la notte del martedì grasso.

Gli animali - furbi loro - attendevano quieti quieti che il carnevale degli umani raggiungesse la massima espressione, che si svolgessero le più fastose e sfrenate feste umane, per organizzare il loro, particolarissimo, Carnevale degli Animali de Venessia.

Intendevano approfittare, così, di quel momentaneo assopimento che prende gli umani dopo che costoro abbiano partecipato a sfrenate danze, bevute e mangiate eccessive, ripetuti amori clandestini e via dicendo, nel solco degli umani vizi.

Solitamente, ad iniziare questo precursore dei flash mob odierni, era il Gabbiano, che, verso il calar della notte e dopo aver verificato che la Fondamenta fosse deserta, atterrava furtivamente, premurandosi di indossare un buffo copricapo nero, un mantello ed una maschera dello stesso colore. 

Passati pochi attimi, dalla laguna soleva emergere il compiaciuto musetto di Delfino, il quale, intrecciando magistralmente alghe di colore scuro, si era costruito un divertentissimo paio di baffoni! 

Immediatamente dopo arrivavano loro, la vera anima del Carnevale degli Animali, un nutrito gruppetto di chiassosi gattoni randagi, i quali amavano travestirsi nei modi più diversi: chi da marinaio, chi da pescatore, chi da musicista.

Per diversi anni furono presenti anche due bellissimi stalloni, l'uno bianco, nero l'altro. I Cavalli, scappati appositamente dalle stalle di una caserma per la festa, si presentavano puntualmente vestiti da principi orientali, bellissimi e fieri, loro. 

Ad ora tarda, poi, l'attesissimo arrivo di Balena, il cui volto divertito, oltre ad occupare gran parte della Fondamenta, faceva scompisciare tutti con il suo esilarante siparietto - pipa in terracotta a lato della bocca, berretto rosso in testa -  a ripetere, sbuffando: "mi su ciosoto!" ...E tutti giù a ridere!!

Un anno poi, si vide l'incredibile comparsata di un Leone, scappato dal giardino di un nobile palazzo affacciato sul Canal Grande... che brividi!!


Inutile aggiungere che questi era vestito... da Re!

Poi, un nugolo di Topi vestiti da ballerini a far da corte ad un grosso cane, truccato da dama, con tanto di cipria e parrucca, che spasso!!

...Ma attenzione!! 

Allo scorgere del primo accenno di rosa all'orizzonte, giù, verso Chiozza, il fuggi-fuggi generale... 

I primi ad andarsene erano sempre i Cavalli, complice l'educazione marziale ricevuta, seguiti a ruota da Balena e Delfino. 

Poi via i gabbiani, i cormorani e le tartarughe ed i granchietti.

Gli ultimi ad andarsene invece, randagi e senza padroni, i gatti. 

Un anno se ne vide perfino uno -ubriaco marcio- finire dritto dentro la laguna!! 

Non aspettatevi però, amici cari, di potervi imbattere oggigiorno nel Carnevale degli Animali... di questi tempi, troppe telecamere, troppi occhi indiscreti... 

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